DERMATITE ATOPICAE’ la malattia della pelle più comune in età pediatrica (con un’incidenza di circa il 3% in età prescolare), anche se può insorgere nell’adulto e nell’anziano. Ha un decorso cronico recidivante, con durata di anni o decenni e tende a migliorare con il passare degli anni. Colpisce prevalentemente il sesso femminile e può associarsi a varie altre malattie allergiche, quali rinite, congiuntivite e asma. La dermatite atopica (DA), o eczema atopico, è una malattia familiare geneticamente determinata; in realtà, non è ereditaria, ma è indubbia la predisposizione ad ammalare di DA. Su questa base costituzionale possono intervenire poi vari fattori esterni che rendono evidente la malattia: alimentari, inalanti, microbici, meteorologici. La pelle di un soggetto atopico (“atopia” significa reazione strana a stimoli di varia natura) è caratteristicamente pallida e secca. In gran parte dei casi la DA insorge fra il secondo e il sesto mese di vita. La sintomatologia è caratterizzata da peculiari segni clinici soggettivi e obiettivi. Il prurito è il sintomo cardine: il bambino atopico si gratta in particolare quando viene spogliato, quando si corica, durante l’attività fisica e quando viene a contatto con capi di abbigliamento ruvidi di lana o fibre sintetiche. Il prurito è causa di intenso grattamento (soprattutto nei bambini più grandicelli), mentre nei lattanti può manifestarsi con insonnia e irrequietezza. In caso di grattamento compaiono lesioni lineari escoriate fino ad instaurarsi ispessimento della pelle. Il quadro clinico della DA varia con la fase della malattia e con l’età del bambino: in fase acuta, generalmente evidente nei bambini più piccoli, compaiono chiazze rosse con vescicole ed essudazione; in fase subacuta sono evidenti rossore meno intenso, crosticine e desquamazione, mentre la fase cronica, più tipica dei bambini più grandi e degli adulti, è caratterizzata da ispessimento della pelle. Le parti del corpo caratteristicamente colpite sono il viso (in particolare zigomi, palpebre, zona periorale e retro- e sotto-auricolare), le pieghe dei gomiti e delle ginocchia, le mani e i piedi; il tronco è colpito meno spesso. Nel corso della DA si possono osservare anche chiazze rotondeggianti più chiare rispetto alla pelle sana circostante e finemente desquamanti. Le complicanze infettive batteriche e virali sono possibili, così come l’insorgenza di dermatite allergica da contatto. L’evoluzione della malattia nel tempo è di difficile formulazione in ogni singolo soggetto.nserisci qui il testo della tua notizia.

Autore / Fonte: Prof. Domenico Bonamonte

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