PELLE E SPORT
L’attività sportiva, accanto agli indubbi effetti positivi, può essere causa di vari problemi medici, tra cui quelli dermatologici. Alcune affezioni cutanee sono favorite dall’ambiente in cui si svolge la stessa attività. In ambiente esterno, il freddo, il vento, il caldo e il sole hanno azione ben nota a breve e lungo termine sulla pelle (secchezza, geloni, scottature solari, invecchiamento estrinseco). Il contatto con piante può indurre dermatiti di natura tossica o allergica. Il contatto con peli o saliva di animali (equitazione) può indurre orticaria; le punture di Imenotteri causano razioni tossiche o allergiche. L’attività sportiva marina espone a varie affezioni specifiche dell’ambiente acquatico. La sudorazione, l’ambiente caldo umido, la promiscuità nell’uso di attrezzi favoriscono disturbi della sudorazione, dermatiti microbiche e micotiche.
Frequenti sono anche le affezioni strettamente e direttamente legate all’attività sportiva: piede d’atleta (micosi), herpes simplex (lottatori), pseudocromidrosi plantare (marcia, salto, basket), follicoliti cheloidee della nuca (casco), “ natica del corridore”, particolari papule dei talloni (traumi ripetuti), ematoma subungueale (calciatori, tennisti), flittene (traumi continui), callosità (traumi ripetuti), onicodistrofie, “natica del rematore” (sfregamento).

Autore / Fonte: Prof. Domenico Bonamonte

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